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On line il nuovo numero di WOL  [25/01/2012]
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Il 22 novembre 2011, l'Associazione Nuovo Welfare ha festeggiato i suoi primi 10 anni di attività Per l'occasione abbiamo pubblicato un numero Speciale di WOL
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Ciclo di seminari formativi Formazione [ottobre 2011] |
A partire da ottobre 2011 l'Associazione Nuovo Welfare è impegnata nella realizzazione di un ciclo di seminari formativi presso la Scuola del Sociale della Provincia di Roma, che si propongono di approfondire le varie fasi, tematiche e tecniche della programmazione partecipata.
I seminari, 5 in tutto, a cui ci si può iscrivere singolarmante, hanno la durata di 12 ore, articolate in una giornata e mezza di formazione, in cui si alternano momenti di lezione frontale a lavori di gruppo e laboratori per la realizzazione di esercitazioni e simulazioni.
I contenuti affrontati nel percorso seminariale sono:
1. A scuola di facilitazione 2. Corso intensivo metodo GOPP 3. Progettare e facilitare un EASW 4. PCM - Project Cycle Management  5. La costruzione del budget e la rendicontazione
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Progetto La.Giovani Stage esterno - bilancio dell'esperienza [Ottobre 2011] |
Giovani con disabilità che "imparano facendo"
Può essere questo il senso del Progetto Lab.Giovani della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), stage attraverso l'Italia, che nella prima parte di settembre ha coinvolto una trentina di giovani con varie disabilità, provenienti dalle Regioni del Sud Italia e delle Isole. «Ora però - scrive Daniela Bucci, coordinatrice dell'iniziativa - è da quegli stessi giovani che deve partire la motivazione e la volontà di impegnarsi nella vita associativa, perché se l'obiettivo è quello dell'inclusione delle persone con disabilità, questo non potrà essere raggiunto se ciascuno opererà singolarmente per realizzare il proprio progetto, in una sorta di "lotta per la sopravvivenza personale". E tanto più in un contesto come quello attuale in cui il drastico taglio dei trasferimenti agli Enti Locali e la volontà di affossare il sociale esigono compattezza e lotta a livello nazionale, da parte di tutti, e la capacità di partecipare nei territori alle decisioni e di incidere sulle inevitabili scelte di priorità»
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Progetto La.Giovani Stage esterno - inizia l'avventura [Settembre 2011] |
LA FISH INVESTE SUI GIOVANI CON DISABILITA'
(di Matteo Schianchi)
Un'iniziativa incentrata sui giovani con disabilità, nella prospettiva di un loro coinvolgimento nella società civile e nelle associazioni, come attivi sostenitori del concreto rispetto dei diritti delle persone con disabilità e di una cultura inclusiva: è il Lab.Giovani della FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap), stage che fino al 16 settembre vedrà impegnati attraverso l'Italia una trentina di giovani con disabilità in seminari, incontri, attività di laboratorio, visite a città e a luoghi significativi
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L'Italia della convivenza Ricerca
[Aprile 2011]
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L’Italia della convivenza è una raccolta di Buone prassi, esistenti sul territorio nazionale, di inclusione sociale delle persone straniere migrate nel nostro Paese.
L’indagine, commissionata dal Forum Immigrazione del Partito Democratico, ha avuto come oggetto politiche, piani, servizi, interventi, progetti di inclusione sociale delle persone straniere, realizzati nel nostro Paese da soggetti pubblici, privati e/o del terzo settore, che si potessero configurare come buone prassi sulla base di una serie di indicatori di valutazione elaborati dal gruppo di ricerca.
L’analisi ha perseguito una duplice finalità: esaminare nel dettaglio soluzioni e potenzialità delle esperienze territoriali di inclusione dei migranti a partire da alcuni casi di successo e favorire la circolazione di idee, approcci, strumenti capaci di sostenere lo sviluppo di iniziative innovative in tutto il territorio italiano.
Le buone prassi raccolte possono essere scaricare sul nostro sito, chi volesse invece acquistare il libro “L’Italia della convivenza”, con la possibilità di stampare copie personalizzate, può contattare: Artea Studio info@arteastudio.it - 06.83961104 - www.arteastudio.it
L'Italia della convivenza
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Il Bollino sociosanitario delle Regioni italiane Ricerca
[Aprile 2011]
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Il Bollino sociosanitario delle Regioni italiane rappresenta una variante del Bollino Blu del Welfare ideato nel 2006 dall’Associazione Nuovo Welfare.
Il Bollino sociosanitario è stato realizzato dall'Associazione Nuovo Welfare per conto dell’Assilt - Associazione per l’assistenza sanitaria integrativa ai lavoratori delle aziende del Gruppo Telecom Italia.
Esso consiste in un’analisi tesa a rappresentare, per quanto possibile sulla base dei dati ufficiali esistenti, la struttura dell’offerta sociosanitaria del nostro Paese.
Il Bollino sociosanitario è presente all'interno di una pubblicazione più ampia curata dalla società Tecnè.
Report completo ASSILT
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Il percorso lavorativo delle donne con disabilità Ricerca del Consorzio Integra [Aprile 2011] |
Essere donna con disabilità vuol dire vivere una doppia discriminazione: in quanto donna e in quanto persona con disabilità. Come donna si condivide con le altre donne la mancanza di pari opportunità che contraddistingue le nostre società; come persona con disabilità si condivide con le altre persone con disabilità l’esclusione sociale e la difficoltà di partecipazione. Tuttavia, essere donne con disabilità non produce solo una somma di discriminazioni, quanto piuttosto una loro moltiplicazione. Le donne con disabilità, infatti, non godono di pari opportunità né rispetto alle altre donne, né rispetto agli uomini con disabilità.
Ma qual è il livello di discriminazione e di mancanza di pari opportunità che vivono le donne con disabilità?
Molto spesso, le discriminazioni multiple sono difficili da far emergere, perché le stesse donne con disabilità che le subiscono faticano a esprimerle e denunciarle, e talvolta non hanno raggiunto un grado di consapevolezza tale da poterle percepire ed esplicitare.
Individuare ostacoli e/o facilitazioni alla partecipazione alla società delle donne con disabilità è lo scopo centrale della ricerca promossa dal Consorzio Integra, che si concentra sul percorso lavorativo di cinquanta donne residenti nella Regione Lazio.
La pubblicazione integrale
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